Osservatorio congiunturale sull'economia locale

Gorizia, 21 maggio 2013: Congiuntura FVG, continuano i segni meno per l'economia regionale

Ancora negative le rilevazioni delle imprese regionali di manifatturiero, costruzioni (-17% fatturati), commercio al dettaglio e ospitalità. Va meglio il vitivinicolo, ma anche in generale le imprese che internazionalizzano e innovano
«Urge lavoro di squadra, soprattutto su credito, nonché occupazione e impresa giovanili». E preannuncia la prossima Giornata dell’economia, sempre a Gorizia il 14 giugno

«I risultati dell’indagine congiunturale di Unioncamere Fvg ci confermano che l’economia della nostra regione è ancora in fase negativa. Se la difficoltà è quella di un sistema Italia che risente nel suo insieme di una crisi senza precedenti, a livello regionale possiamo e dobbiamo comunque fare qualcosa. Lavorare davvero in squadra, istituzioni economiche, categorie, politica, sia la nuova amministrazione verso cui ci poniamo in termini di massima disponibilità, ma con senso di responsabilità anche da parte delle opposizioni, perché ora non c’è tempo da perdere, dobbiamo tutti concentrarci e prendendoci a cuore le emergenze che non possono essere più rimandate, in particolare impresa e occupazione giovanili e iniziative a favore del credito alle imprese». Il presidente di Unioncamere Fvg Giovanni Da Pozzo ha commentato l’odierna presentazione dell’indagine congiunturale regionele, che si è tenuta questa volta nella sede della Cciaa di Gorizia, alla presenza dei presidenti di tutte le Cciaa provinciali, dall’ospite Emilio Sgarlata ad Antonio Paoletti della Cciaa di Trieste a Giovanni Pavan di Pordenone. E sempre Gorizia, come ha annunciato Da Pozzo,  sarà quest’anno la sede della Giornata dell’economia, che si terrà il 14 giugno e avrà proprio un occhio di riguardo su quanto fa il sistema camerale per supportare l’iniziativa imprenditoriale dei giovani. Da Pozzo, assieme a Nicola Ianuale di Questlab, la società che si occupa di realizzare le indagini congiunturali per conto delle Cciaa, è entrato nei dettagli della rilevazione, che ha coinvolto 1.335 imprese dei settori manifatturiero, commercio al dettaglio, ospitalità, costruzioni e vitivinicolo. I dati a consuntivo del 1° trimestre 2013 sono pressoché ovunque negativi: In particolare, e ancora, nelle costruzioni (-17% tendenziale per i fatturati) e nel manifatturiero (-5,1% per la produzione e -6,5% per i fatturati), analoghi segnali si riflettono anche nel commercio al dettaglio (-3,1% delle vendite) e nei servizi all’ospitalità (-4,3%). Di segno opposto solo il vitivinicolo, che aumenta il fatturato per le imprese esportatrici (+1,7%), anche se diminuisce (-1,6%) per quelle concentrate solo sul mercato interno. «Un dato che monitoriamo con interesse – ha precisato Da Pozzo – perché seppure il comparto in termini numerici e di partecipazione al Pil è inferiore ad altri settori, rappresenta un’eccellenza del territorio molto attenta all’innovazione e all’internazionalizzazione, così importanti in questi momenti in cui il mercato interno è asfittico, fatto purtroppo dimostrato dall’andamento registrato in quei comparti che proprio di quel mercato interno vivono essenzialmente, come commercio e ospitalità».
Anche le previsioni degli imprenditori per il trimestre in corso sono improntate al pessimismo. «Niente di nuovo, per fare una triste battuta – ha aggiunto Da Pozzo –, conseguenza di una situazione italiana con un Pil negativo da 7 trimestri  e un 1° trimestre 2013 che presenta un -0,5% congiunturale e -2,3% tendenziale. A livello regionale, l’andamento dell’export, in cui il Fvg era tra i migliori, è stato negativo per tutto il 2012, così com’è negativo l’andamento del sistema imprenditoriale, che nel 1° trimestre 2013 ha visto nascere in regione 2.053 imprese (-1,2% rispetto allo stesso periodo del 2012) e cancellarne 2.931 (-3,7%), con 464 imprese entrate in scioglimento e liquidazione, soprattutto del commercio e servizi alle imprese. Se poi a livello centrale non si mette mano definitivamente allo sblocco dei pagamenti delle Pa alle aziende e si pensa di aumentare ancora l’Iva, invece di mettere in atto una volta per tutte una politica seria di abbattimento della spesa pubblica, è chiaro che non si va da nessuna parte, continuando a colpire imprese e cittadini che non ce la fanno più».
Quella di oggi era la prima indagine congiunturale dopo le elezioni. «Rinnovo perciò un augurio di buon lavoro alla al nuova amministrazione regionale, alla presidente Serracchiani e al nostro assessore riferimento Bolzonello, con cui il sistema camerale si pone come interlocutore primario di rappresentanza della realtà produttiva, visti anche i molti aspetti che gestisce proprio in delega dalla Regione. Ci auguriamo di realizzare un percorso positivo e anche che venga definito l’accordo di programma Unioncamere-Regione».