11a Giornata dell'economia

11a Giornata dell’economia: ripartire dai giovani, prima emergenza
17 giugno 2013

I dati e le misure delle Cciaa presentate da Da Pozzo e il dibattito con quattro giovani imprenditori. Le conclusioni dell’assessore Bolzonello, che ha richiamato al superamento delle frammentazioni e alla necessità di porre al centro della crescita università e formazione, ma anche di mettere subito in campo riforme: dell’agroalimentare, del credito, dell’energia

Emergenza imprenditoria e occupazione giovanili al centro dell'11esima Giornata dell'economia, promossa lunedì 17 a Gorizia da Unioncamere Fvg con il presidente Giovanni Da Pozzo e i colleghi delle Cciaa provinciali, ospiti del presidente goriziano Emilio Sgarlata a palazzo De Bassa.
«E soprattutto, aI centro delle politiche di istituzioni politiche ed economiche – ha evidenziato Da Pozzo –, dove devono trovare priorità assoluta, in una regione che non possiamo continuare a definire isola felice. Abbiamo perso posizioni nell’export (-6,84% anche nel periodo gennaio-marzo 2013), abbiamo un saldo di -781 tra imprese iscritte e registrate nelle nostre Cciaa anche nel primo quadrimestre, dopo un 2012 chiuso con il minor numero di iscrizioni degli ultimi 10 anni, con sole 5.840 nuove iscritte».
Entrando nello specifico, «siamo fanalino di coda come capacità imprenditoriale giovanile – ha aggiunto –, con  un’incidenza di imprese giovani di solo l’8,4% sul totale, ultima regione, di fronte a un 11,5% nazionale, e con disoccupazione fino ai 25 anni che arriva al 30,5%. Si apre dunque una riflessione profonda, perché evidentemente molte delle politiche rivolte ai nostri giovani, nell’economia, nella formazione, nella partecipazione alla vita pubblica, non sono state affatto proattive».
In questo contesto, dal primo al 31 luglio, le Camere di Commercio gestiranno per conto della Regione il bando (l. r. 15/12) di contributi per il sostegno alle nuove imprese giovanili.
Un bando che però «ha un plafond di quasi 500 mila euro, sicuramente non sufficiente per questa partita. In cui le Cciaa stanno facendo però la loro parte. Solo Udine ha investito nel 2012 oltre 2 milioni di euro per contributi e iniziative a favore delle imprese giovani e nel complesso, dal 2011, le quattro Cciaa hanno messo in campo quasi 6 milioni di euro per favorire l’occupazione e l’impresa dei giovani. Su questa strada dobbiamo insistere, approfondire e continuare», ha evidenziato Da Pozzo, che ha riassunto in dati l’intera economia regionale, mettendo in luce in generale come la crisi che investe il Fvg abbia segnato nel 2012 anche un aumento delle imprese Fvg che localizzano le loro unità secondarie fuori regione: in Italia con un  +1,7% mentre all’estero addirittura con +10,7%, «segno che permangono condizioni più favorevoli soprattutto nei Paesi vicini, grazie a più vantaggiosi costi dell’energia e del lavoro e a una burocrazia inferiore».
Tutti driver di competitività che rendono ancora faticosa la crescita, come evidenziato anche dai quattro giovani imprenditori interventi al tavolo di lavoro moderato dal direttore de Il Piccolo Paolo Possamai: per Gorizia Robert Princic dell'Azienda Gradis'ciutta di San Floriano, per Pordenone Andrea Taurian dell’Azienda Underleaf srl (Sacile), per Trieste Andrea Gelfi della Pixel Service & Consulting srl e per Udine Matteo Tonon di Tonon & C. Spa (Manzano).
Un discorso ripreso anche dall’assessore regionale alle attività produttive Sergio Bolzonello, che ha concluso la Giornata, spronando al superamento degli eccessivi particolarismi e delle “prove di forza” fra singoli che stanno portando a un «continuo e lento declino».
La competitività va dunque acquisita a livello di sistema, «cercando di guardare con prospettiva al di là del la punta delle nostre scarpe, di disegnare gli scenari del futuro – ha detto l’assessore –. Ma in che sistema stiamo operando? Il costo di produzione del Pil per oltre il 45% deriva dal costo del pubblico. Può un sistema supportare questo? Anche questo è un tema non rinviabile se vogliamo essere competitivi. Così come non possiamo nascondere il dato dell’export: il Fvg è l’unico con pesante segno negativo tra le regioni del Nord. Dobbiamo avere il coraggio di dirci che il Fvg non è tra i sistemi più virtuosi: dobbiamo riconoscere questa situazione e da qui dobbiamo ripartire».
Per Bolzonello, «abbiamo il dovere morale di trovare un percorso di recupero assieme, ritrovando l’etica di uno sguardo al futuro. Io l’entusiasmo ce l’ho e ci credo, e ho molta fiducia nei giovani». Fiducia nei giovani imprenditori, così come «in quelli che escono dal mondo universitario, mondo che però utilizziamo troppo poco – si è rammaricato Bolzonello –: non lo mettiamo mai sufficientemente al centro nelle nostre dinamiche di sviluppo regionale». L’assessore ha dunque evidenziato la necessità investire sul coinvolgimento di Università e formazione, e di pari passo realizzare alcune riforme, da mettere in atto per porre freno al declino, citando quella dell’agroalimentare, quella del credito e quella dell’energia. Bolzonello ha anche annunciato che la prossima settimana convocherà «il tavolo verde, dove non ci saranno solo agricoltori, ma anche altre categorie e interlocutori, perché solo il lavoro d’insieme ci permetterà di avere un progetto più forte».
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Sistemi Informativi,
18 giu 2013, 02:32
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Sistemi Informativi,
21 lug 2013, 23:07
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