Archivio anno 2012

Da Pozzo (Unioncamere Fvg), «Corridoi europei: la logistica e il ruolo del Fvg siano al centro delle agende programmatiche elettorali»
Il sistema camerale regionale accoglie con favore ed entusiasmo la conferma dei tracciati, una sfida che si vincerà «con la coesione politica ed economica del territorio». Le Cciaa, rappresentanti dell’economia, saranno tra i protagonisti di questa grande sfida.
20 dicembre 2012
Un’opportunità da utilizzare al meglio, con la logistica e il ruolo del Fvg da porre al centro delle agende programmatiche della politica in vista delle prossime elezioni. Unioncamere Fvg ha accolto «con estremo favore ed entusiasmo» la conferma europea dei quattro Corridoi prioritari per l’Italia, fra cui i tracciati che interesseranno direttamente la regione.
«Come abbiamo sottolineato anche nel corso del recente convegno organizzato con l’Ocse proprio sul tema della logistica – prosegue Da Pozzo –, questa decisione si presenta come l’occasione che può modificare nel prossimo futuro le politiche economiche della nostra regione: un risultato di successo dipenderà direttamente dalla nostra capacità di operare con coesione, tutte le istituzioni, per un obiettivo comune, dove, al di là dei singoli ruoli e competenze, non si dovranno portare avanti posizioni di campanile o particolarismi». Secondo Da Pozzo, si tratta dunque di «una grande sfida su cui il sistema camerale delle quattro province, che in parte governa asset importanti delle strutture logistiche territoriali, da tempo si sta spendendo – aggiunge –, attraverso l’impegno diretto dei presidenti tutti, dei colleghi Antolio Paoletti, Giovanni Pavan ed Emilio Sgarlata, per portare la logistica in cima a quella che dovrà essere la programmazione strategica dell’economia dei prossimi anni. Il sistema camerale ha dunque la volontà e la consapevolezza, tra oneri e onori, di essere tra i protagonisti di questa grande sfida».
È auspicabile, dunque, secondo il presidente di Unioncamere Fvg, che «nelle agende programmatiche in vista delle prossime elezioni ciascuna forza politica ponga l’attenzione ed esprima chiaramente le sue determinazione su quale dovrà essere il ruolo della nostra regione all’interno di questo contesto internazionale».
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Congiuntura Unioncamere Fvg, "il Friuli non è più un'isola felice"
Dati non positivi dalla prima indagine effettuata su base regionale, presentata venerdì 23 novembre a Pordenone.
Da Pozzo. «Ci sono però aziende che innovano e internazionalizzano, e fanno buoni risultati. Ma l’erogazione di credito è diminuita, serve azione di Stato e Regioni»

26 novembre 2012
«Il Friuli non è più un’isola felice». Il commento del presidente Unioncamere Fvg Giovanni Da Pozzo sintetizza i risultati dell’indagine congiunturale che le quattro Camere di Commercio, per la prima volta, hanno voluto realizzare su base regionale. L’illustrazione oggi a Pordenone, ospiti del presidente camerale Giovanni Pavan, che ha aperto i lavori (presente per Gorizia anche il componente di giunta Ariano Medeot), mentre l’analisi è stata presentata da Nicola Ianuale, presidente del Cda di Questlab, società incaricata di realizzare lo studio, basato sulle risposte di un campione di 1500 imprese dei settori manifatturiero, commercio al dettaglio, servizi di ospitalità, costruzioni e vitivinicolo.
«Unioncamere – ha sottolineato Da Pozzo –, ha intrapreso un percorso di razionalizzazione anche a livello regionale: siamo partiti con l’internazionalizzazione e oggi andiamo a presentare la prima rappresentazione unitaria dei dati economici dell’intero territorio. L’analisi ovviamente entra anche nel dettaglio dei singoli territori, perché ognuno ha le sue peculiarità produttive, ma mettiamo qui in luce un dato comune per l’intera regione».
Che purtroppo non restituisce un’immagine confortante. «L’export – ha detto Da Pozzo – ci vede fanalino di coda, quando invece negli ultimi anni eravamo sempre nelle prime posizioni». Nonostante il dato macro, espresso anche dalle variazioni rilevate dalle aziende in tutti i settori, sia negativo, «non è però vero – ha aggiunto il presidente – che tutte le aziende vanno male.
Ci sono imprese, purtroppo minoritarie in numero, ma che si sono innovate, che hanno forte capacità di penetrazione sui mercati esteri, che hanno riorganizzato la loro produzione e si stanno terziarizzando.
Queste continuano a crescere, e anche con buoni risultati». Fatte queste premesse «un problema resta, ed è quello del credito – ha concluso il presidente –. Abbiamo dati certificati che registrano come di fronte a un aumento di richiesta di credito da parte delle Pmi del 9%, soprattutto sul breve termine per necessità di cassa o piccoli investimenti, l’erogazione sia invece diminuita del 3%. Qui è necessario un intervento dello Stato e delle Regioni, di tutte le istituzioni, perché il credito è fondamentale per la sopravvivenza delle imprese, soprattutto le più piccole, che sono la stragrande maggioranza».
A Ianuale poi il compito di entrare nel dettaglio dei dati elaborati dalle risposte degli imprenditori, che oltre ai risultati di produzione si sono espressi anche sul focus di questa indagine, ossia la logistica.
A tal proposito è emerso come la maggioranza delle aziende utilizzi in prevalenza la rete stradale ordinaria e quella che è stata definitia “Rete ordinaria importante”, oltre all’autostrada (al terzo posto): praticamente la totalità delle intervistate si è detto poco soddisfatto della rete “importante”.
E come ha precisato Ianuale, le aziende hanno espresso pareri negativi pressoché unanimi sulle due direttrici Ss 13 e 14. Il 66% si è invece detto soddisfatto della rete ordinaria e il 68% di quella autostradale.
Pareri negativi, con solo il 12% di soddisfatti, per la ferrovia, che però non è tra le reti utilizzate maggiormente dalle imprese (al penultimo posto). Il 60% delle intervistate intende investire nella logistica tra quest’anno e il 2014, e soprattutto per la formazione del personale dedicato (35% delle risposte).

Ecco la sintesi dei dati congiunturali: consuntivo 3° trimestre e previsioni 4° trimestre
Manifatturiero
Calo della Produzione: -1% tendenziale (terzo trimestre 2012 su terzo 2011)
Calo del Fatturato: -8% quelle che non esportano, -2,8% quelle che esportano
Calo degli addetti: -1,3% tendenziale
Previsioni per il trimestre in corso: il 35/40% delle imprese prevede una riduzione del fatturato

Commercio al dettaglio
Calo delle Vendite: -4,9% tendenziale
Calo degli addetti: -1,3% tendenziale
Previsioni: il 52% delle imprese prevede una riduzione del fatturato

Servizi Turistici
Calo delle Vendite: -1,5% tendenziale
Calo degli addetti: -4,0% tendenziale
Previsioni: il 56% delle imprese prevede una riduzione del fatturato

Costruzioni
Calo della Produzione: -5,6% tendenziale
Calo del Fatturato: -9,1% tendenziale
Calo degli addetti: -8,3% tendenziale
Previsioni: il 41% delle imprese prevede una riduzione del fatturato

Vitivinicolo
Calo della Produzione: -0,4% tendenziale
Calo del Fatturato: -0,31 quelle che non esportano, +10,7% quelle che esportano
Stabili gli addetti
Previsioni: il 31% delle imprese prevede una riduzione del fatturato
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Da Pozzo (Unioncamere Fvg), «Bene l'accordo Regioni-Unioncamere nazionale»
E auspica in tempi brevi la definizione e concretizzazione dell’accordo-quadro con la Regione Fvg, di cui il sistema camerale regionale ha promosso una bozza nei mesi scorsi
12 novembre 2012
Anche dal Fvg arriva un commento positivo all’alleanza fra Regioni e Unioncamere nazionale per il sostegno alle politiche di internazionalizzazione promosso in questi giorni a Roma. Un percorso che ha come target mirato le piccole e micro imprese, «realtà - afferma il presidente Unioncamere Fvg Giovanni Da Pozzo - che costituiscono oltre il 96% del tessuto produttivo anche qui da noi e su cui maggiormente si devono concentrare le attenzioni delle istituzioni politiche ed economiche per costruire percorsi di accompagnamento e supporto alla permanenza sui mercati esteri, che sono una delle strade obbligate per la crescita, di fronte a un mercato interno tuttora asfittico». In Fvg le quattro Cciaa già ad aprile si erano poste, in qualità di Unione regionale, come interlocutore unico della Regione a partire proprio dall’internazionalizzazione.
«Il punto di partenza di un processo di auto-razionalizzazione che ci siamo da subito impegnati a portare avanti e che il sistema nazionale sta promuovendo anche ora con decisione - ha proseguito Da Pozzo - e che il presidente della Regione Marche e coordinatore della Commissione attività produttive e internazionalizzazione della Conferenza delle Regioni ha riconosciuto e condiviso in questi giorni. Auspichiamo - ha concluso - che la nostra Regione ci convochi presto per dare concreto avvio alla costruzione di quell’accordo-quadro di cui l’Unioncamere Fvg ha già promosso una bozza nei mesi scorsi, con l’obiettivo di ottimizzare su diversi fronti le relazioni fra sistema camerale e Regione nel miglior interesse di imprese e cittadini».

Il Piano Unioncamere nazionale-Regioni, lo si ricorda, individua gli ambiti strategici e gli strumenti della collaborazione che riguarderanno:
L’assistenza tecnica ed informativa alla micro, piccola e media impresa sul territorio (rete di sportelli informativi, situati presso le Camere di Commercio e attivazione di punti di informazione in collaborazione con l’agenzia ICE su: mercati geografici, settori merceologici, procedure di esportazione, documentazione necessaria, aspetti fiscali, commerciali e legali, programmi di outgoing ed incoming, eventi fieristici, incentivi italiani ed esteri; impegno delle Regioni ad avviare un percorso di razionalizzazione delle attività degli Sportelli regionali per l’internazionalizzazione, SPRINT) e sui mercati esteri (assistenza tecnica a sostegno delle micro, piccole medie imprese, azioni di promozione o di attrazione degli investimenti promosse da Regioni e sistema camerale).
L’attività di formazione (Piano pluriennale regionale di formazione condiviso e cofinanziato da Regioni e Camere di Commercio con il coinvolgimento dell’Agenzia Ice e del sistema delle Università locali, finalizzato ad ampliare e diffondere la cultura dell’internazionalizzazione).
Valorizzazione del territorio per l’attrazione degli investimenti esteri/marketing territoriale (tavolo regionale di lavoro comune per la selezione delle opportunità da proporre agli investitori esteri sul territorio).
Sviluppo degli strumenti finanziari (Regioni ed Unioncamere si impegnano a selezionare e promuovere gli interventi di accesso al credito ritenuti più efficaci per favorire i processi di internazionalizzazione).
Azioni di promo-commercializzazione all’estero e in Italia: Regioni e Camere di Commercio individuano annualmente - in stretto raccordo con la Cabina di regia nazionale - qualificate e selezionate attività di sistema definendo contestualmente aree geografiche prioritarie, settori merceologici coinvolti, e risorse da investire).
Focus sul Sud e Fondi strutturali: (verifica con le Regioni del Sud, area Obiettivo Convergenza, per realizzare apposite iniziative di sostegno - in stretta collaborazione con l’agenzia Ice e con il cosiddetto Piano Export Sud - per promuovere attività di internazionalizzazione con una riprogrammazione dell’utilizzo dei cosiddetti fondi strutturali, anche sulla base delle best practice in corso).
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Nuove opportunità con l’Argentina: Unioncamere Fvg promuoverà la partecipazione delle aziende al database Nordest-e
Incontro in Cciaa a Udine con la delegazione della regione di Salta e il Comune di Monfalcone capofila del progetto
31 ottobre 2012
Un legame storico che si rinforza: nuove opportunità di collaborazione tra le imprese dell'Argentina - e in particolare della regione di Salta - con quelle del Fvg interessate a rinsaldare le relazioni commerciali con questo grande mercato. Sono state impostate in Cciaa a Udine grazie all’incontro della delegazione istituzionale del Comune di Monfalcone, nonché della regione, del Comune e del sistema camerale di Salta, guidata dal presidente della Camera italo-argentina, il senatore Luigi Pallaro, con il presidente di Unioncamere Fvg Giovanni Da Pozzo, ospite assieme al vicepresidente della Camera udinese Marco Bruseschi. All’incontro, Mauro Sabbadini, Sottosegretario allo Sviluppo e alla Cooperazione del Comune di Salta - il cui nonno era originario proprio di Torreano di Martignacco -, ha presentato il progetto Progetto di cooperazione Nordest-e, di cui è Team Manager per l’Argentina e che ha come capofila il Comune di Monfalcone. Proprio in esso potrà inserirsi anche il sistema camerale della nostra regione, come ha assicurato Da Pozzo, all’interno di un database che già comprende oltre 250 imprese argentine interessate a intrattenere rapporti commerciali con controparti del Fvg. Il primo step della collaborazione sarà proprio l’impegno di Unioncamere a diramare l’invito alle imprese interessate delle quattro province a iscriversi, in modo gratuito, al database, in modo da andare a completare un catalogo di potenziali partner delle due aree, in grado di confrontarsi, promuovere incontri B2b e lavorare insieme.
L’Argentina, com’è stato messo in luce sia dalla rappresentanza del Fvg sia da quella di Salta, presenta interessanti opportunità. Dopo la crisi che ha investito il Paese, dal 2003 registra valori di Pil è in forte crescita, con una media annua del +7,4%. In crescita anche la percentuali di investimenti esteri, che con l’ingresso in Argentina si assicurano prospettive anche per l’intero Mecosur. Come ha sottolineato il senatore Pallaro, «il legame con l’Argentina va rivitalizzato: non ci si deve fermare a Buenos Aires, ma si devono conoscere le province, che hanno le maggiori opportunità di sviluppo». I dati di interscambio con il Fvg lo confermano: sebbene abbiano ancora cifre non elevate, presentano trend in aumento. Il parziale, tra primo semestre 2011 e 2012, vede un lieve incremento del nostro export verso l’Argentina, dell’1,2%, con le performance migliori dalla provincia di Udine (+21%) e Trieste (+65%), prosecuzione di un trend in forte ascesa negli ultimi due anni, dopo la decrescita del 2009. Esportiamo soprattutto generatori, motori, trasformatori elettrici e apparecchiature per l’elettricità (37,9%), ma anche macchine per impieghi speciali (14,9%) e per la formatura dei metalli (8%). Importiamo invece prevalentemente carni e prodotti a base di carne (36,3%), prodotti di colture permanenti (33,7%), pesce (8%) e prodotti della siderurgia (7%).
Prossimo step per il sistema camerale Fvg sarà verificare la possibilità di includere l’Argentina fra i mercati da approfondire nelle prossime annualità dell’attività d’internazionalizzazione, studiando i settori più promettenti, che già vanno delineandosi dal vitivinicolo a quello energetico e delle tecnologie.
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Saldo leggermente positivo delle imprese Fvg nel 3° trimestre: "ora necessarie misure concrete per la crescita"
Confortante il commento del presidente di Unioncamere Fvg, che però sottolinea come i numeri siano ancora modesti e il clima incerto. Necessario agire sulla fiscalità e su misure che stimolino internazionalizzazione, aggregazioni e imprenditoria giovanile
22 ottobre 2012
Con 1.153 iscrizioni e 943 cessazioni in base all’ultimo Movimprese diffuso da Unioncamere nazionale, è positivo di 210 unità il saldo fra imprese iscritte e cessate nelle Camere di Commercio del Fvg nel terzo trimestre, dato essenzialmente stabile, che segna una crescita trimestrale, pari a quella annuale, dello 0,19%. Una percentuale leggermente più alta di quella complessiva del Nordest, che si ferma allo 0,10%.

«Vedere il segno più davanti al saldo, in questi anni complessi, va senza dubbio interpretato con fiducia - commenta il presidente di Unioncamere Fvg Giovanni Da Pozzo -, indicazione che ci sono ancora persone che credono nella sfida imprenditoriale, che mettono in pratica le proprie idee e i propri sogni o cercano nell’impresa la via per creare nuova occupazione. Non possiamo però negare che si tratti di percentuali positive modeste, segno di un clima d’incertezza che purtroppo permane, in cui interventi che stimolino la crescita e la competitività delle imprese e dell’intero sistema sono quanto mai necessari. Fa bene il presidente Unioncamere nazionale Dardanello a sollecitare misure di riduzione del carico fiscale sul lavoro e una revisione degli incentivi, come richiesto dalle rappresentanze delle imprese. Il nostro impegno come sistema camerale a livello regionale, in collaborazione con le istituzioni e le associazioni di categoria, si concretizza nel rafforzare le misure di supporto all’internazionalizzazione delle Pmi, stimolare i processi di aggregazione fra imprese per essere più competitive specialmente all’estero e, alla base di tutto, potenziare l’aiuto ai giovani per permettere loro di credere nell’impresa ma soprattutto di poterla realizzare».

Friuli Venezia Giulia
iscrizioni: 1.153 - cessazioni: 943 - saldo 3° trimestre 2012: 210 - stock al 30.09.2012: 109.135
tasso di crescita 3° trim. 2012: 0,19
tasso di crescita 3° trim. 2011: 0,19
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Unioncamere Fvg ringrazia Paniccia per l’impegno profuso alla guida di Mediocredito
22 ottobre 2012
Un ringraziamento a Massimo Paniccia per l’impegno profuso alla guida di Mediocredito e per aver sostenuto attraverso l’attività dell’istituto l’economia regionale in uno dei periodi più difficili in particolar modo per le Pmi. È quello formulato dal presidente di Unioncamere Fvg Giovanni Da Pozzo a nome dei presidenti di tutte le Camere di commercio provinciali. «Esprimiamo – ha detto – il nostro grazie a Paniccia per l’intelligente e capace gestione e l’attenzione avuta dall’istituto per il sistema delle imprese del territorio durante questa crisi complessa, e formuliamo un augurio di buon lavoro al neopresidente Ravidà, che raccoglie un importante testimone e l’impegno a essere al fianco delle esigenze e del rilancio del mondo produttivo regionale, valorizzando il ruolo prioritario di supporto agli investimenti e della capacità d’azione delle nostre Pmi».
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Presentato "Friuli Venezia Giulia Vs Global Competition", il nuovo progetto di internazionalizzazione di Unioncamere Fvg e Regione, che lavorerà sull’aggregazione di imprese per l’estero, sulla valorizzazione di filiere specifiche e su mercati promettenti.
Assistenza alla formazione di reti e azioni differenziate per le imprese che affrontano l’estero per la prima volta (coadiuvate anche da esperti-assistenti) e per quelle che invece sono già export-oriented.
15 ottobre 2012
Un nuovo, corposo progetto per accrescere la capacità di internazionalizzazione del tessuto produttivo regionale. Si chiama "Fvg Vs Global Competition" il percorso con cui si conferma l’impegno delle quattro Camere di Commercio provinciali a lavorare in sinergia nell’Unioncamere Fvg, che consolida così il suo ruolo di interlocutore unico nei confronti della Regione in una serie di servizi in cui può garantire professionalità e pluriennale esperienza, come appunto l’assistenza alle Pmi nel processo di internazionalizzazione.
E proprio in collaborazione con la Regione Fvg è stato presentato lunedì 15 ottobre, il progetto "Fvg Vs Global Competition", alla presenza del presidente Unioncamere Fvg Giovanni Da Pozzo e dell’assessore regionale alle attività produttive Federica Seganti, assieme ai presidenti delle Cciaa provinciali che si coordineranno per portare avanti le singole azioni.

Si tratta di un progetto, ammesso al cofinanziamento dalla Regione per circa 625 mila euro (l’80% della spesa, mentre il 20% sarà coperto dalle Cciaa), che si articola su più azioni coordinate, «per permettere alle nostre imprese una maggior competitività sul mercato globale che sappiamo essere pressoché l’unica via di crescita in questo momento», ha precisato Da Pozzo.
La programmazione vede una distinzione fra attività specificamente mirate alle imprese che si affacciano per la prima volta sui mercati internazionali - le cosiddette "start up" dell’internazionalizzazione - e quelle che invece già sono presenti all’estero.
Per le prime, si mira ad accrescerne la capacità di autovalutazione verso una dimensione internazionale e a trarre i vantaggi dati dall’inserimento in un network di informazioni e di condivisione di esperienze e strategie, grazie al supporto di esperti, che saranno individuati e conferiranno in una sorta di banca-dati di "assistenti all’internazionalizzazione".
Per le seconde, si punta a incrementarne le competenze per una maggior competitività, consolidando la presenza sui mercati internazionali e possibilmente conquistando nuovi spazi.

In tutto ciò, le diverse linee guida, armonizzate le une con le altre, avranno una particolare attenzione alla promozione dei processi di aggregazione fra Pmi, su cui il sistema camerale tanto sta facendo «con la convinzione- ha spiegato il presidente Da Pozzo - che siano la strada per consentire alle nostre Pmi di fare massa critica e arrivare dove da sole non potrebbero, senza perdere le peculiarità e le eccellenze delle singole realtà produttive che compongono la rete».
Il percorso progettuale, come ha precisato l’assessore Seganti, «è nato circa un anno e mezzo fa raccogliendo le sollecitazioni delle imprese a mettere in campo iniziative sempre più aderenti alle reali esigenze operative del sistema produttivo. Frutto della massima sinergia con l’Unioncamere e le associazioni di categoria, vede messo a fattor comune tutto il sistema dell’internazionalizzazione regionale» e valorizzerà, oltre alle aggregazioni, anche filiere definite e mercati specifici particolarmente promettenti.

Sull’azione "reti", tra le altre cose, si punta a coinvolgere circa 250 imprese "start-up" e saranno organizzate 22 giornate di formazione. Saranno inoltre realizzati 8 progetti assistiti di aggregazione, con un evento regionale come il "Connecting event", che sarà riproposto per una seconda edizione, in cui le imprese dell’area possano incontrare potenziali partner interessati a costruire insieme progetti di rete per raggiungere efficacemente i mercati esteri.
Si ricorda a tal proposito che la prima edizione, realizzata quest’anno, ha totalizzato circa 250 incontri di business, per 120 aziende di tutto il Nordest che hanno animato - con 151 presenze - anche le 10 sessioni seminariali di approfondimento sui mercati esteri.
La prima linea guida prevede anche di selezionare 20 business promoters, esperti che andranno a costituire una banca-dati di "assistenti all’internazionalizzazione", a disposizione delle Pmi interessate a valersi della loro professionalità e del loro aiuto in questo processo.

Quanto alla seconda linea guida, saranno organizzate azioni promozionali dedicate a filiere specifiche: alla filiera abitare, alla meccanica, all’agroalimentare, alla logistica, al settore della nautica e navale. Le azioni saranno seminari, check up, B2B, e partecipazione a Fiere, favorendo la relazione o la presenza concreta sul mercato-target più favorevole per ciascuna filiera individuata.
In particolare si prevede la partecipazione in collettiva di imprese a quattro delle principali fiere internazionali (per i settori meccanica, agroalimentare, filiera abitare e navale-nautica) , ma anche l’assistenza attraverso i business promoters alla formazione di quattro aggregazioni fra imprese della filiera abitare.

Con l’ultima azione si mira infine ad attivare o rafforzare canali di internazionalizzazione verso Paesi più promettenti, ma magari di difficile approccio per le singole aziende. Le aree target sono cinque: Africa Sub-sahariana, Kazakistan e Azerbaijan, Balcani, Mediterraneo e Brics. Queste aree saranno interessate da missioni outgoing, seminari, approfondimenti, check up e B2B.
A questa attività sarà affiancata un’interessante valorizzazione dei Desk, presidi strategici d’assistenza alle Pmi del Fvg presenti nelle Camere italiane di mercati prioritari (si partirà con Brasile, Turchia e Mediterraneo): si tratta di uffici concretamente operativi, in grado di reperire e fornire informazioni, note di mercato, supportare le Cciaa regionali nell'assistenza anche di singole aziende e anche in momenti non strettamente correlati a specifici eventi (fiere o missioni).

Il progetto "Fvg vs Global Competition" parte da subito: tra le prime azioni, ci sono, da novembre, l’avvio delle procedure di identificazione dei business promoters, per costituire la banca-dati di esperti per affiancare le Pmi nei primi approcci ai mercati esteri, ma anche l’avvio dei primi Desk. Sono già programmati inoltre la partecipazione alla Fiera Indometal di Giacarta dal 20 al 23 febbraio 2013, un convegno sulla Logistica a Gorizia il 28 marzo 2013, la Fiera Cruise Shipping a Miami (11-14 marzo 2013), varie attività a favore delle reti d’impresa che culmineranno con la seconda edizione del Connecting Event (maggio 2013), nonché la partecipazione alla Fiera Anuga di Colonia dal 5 al 9 ottobre 2013.

tratto da www.ud.camcom.it 16/10/2012

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10a Giornata dell’Economia
5 maggio 2012
Promozione delle reti d’impresa, per valorizzare la qualità della produzione made in Italy e per la competitività su un mercato globale sempre più veloce, esigente e aggressivo. Sostegno, dunque, all’internazionalizzazione e all’innovazione tecnologica, alla "crescita verde", alla valorizzazione dell’impresa creativa e alle progettualità dei giovani, accompagnato da un processo di razionalizzazione e semplificazione e dalla promozione di strumenti di giustizia alternativa e di tutela della proprietà intellettuale e delle invenzioni. Tutto questo, rinforzando l’azione per agevolare l’accesso al credito, attraverso una più marcata sinergia con i Confidi, e ponendosi come interlocutore primario nell’azione di crescita infrastrutturale integrata a supporto dell’economia del territorio.
Impegni e proposte che arrivano dal sistema camerale del Fvg, unito nell’Unioncamere regionale, che per la prima volta, nell’ottica di una sempre maggior collaborazione, ha celebrato congiuntamente la Giornata dell’economia, la decima, con un appuntamento in Camera di Commercio a Trieste.

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Unioncamere Fvg interlocutore unico con la Regione per il sistema camerale
Prossimo l'accordo di programma per l’attività di internazionalizzazione innanzitutto, ma anche per altri servizi e attività.
Il documento lanciato oggi nella conferenza stampa di presentazione delle attività da e con l’estero delle Cciaa: con il presidente regionale Da Pozzo e gli altri tre presidenti Paoletti, Pavan e Sgarlata, pieno accordo con l’assessore De Anna in rappresentanza della giunta regionale.
5 aprile 2012
Unioncamere regionale come punto di riferimento per l’internazionalizzazione delle imprese. Ma non solo. Unioncamere Fvg anche come interlocutore unico della Regione per una serie di servizi e iniziative comuni del sistema camerale: oltre alle attività con l’estero per le aziende, anche funzioni delegate (quali per esempio i contributi) o ancora servizi di regolazione del mercato o l’osservatorio economico.
I presidenti delle Camere di Commercio di Gorizia, Pordenone, Trieste e Udine (Emilio Sgarlata, Giovanni Pavan, Antonio Paoletti e Giovanni Da Pozzo), riuniti oggi a Trieste nell’Unioncamere regionale presieduta da Da Pozzo, hanno presentato i risultati dell’azione da e con l’estero svolta nel 2011 e anticipato i principali interventi dell’anno in corso.
Approfittando dell’occasione e della presenza, oltre che dei rappresentanti regionali delle categorie, dell’assessore Elio De Anna e del direttore di Turismo Fvg Edi Sommariva per rimarcare l’impegno e la volontà del sistema camerale di ottimizzare i servizi offerti al mondo imprenditoriale e razionalizzare le risorse ma anche il dialogo con l’istituzione regionale.
«Un percorso che non comincia certo oggi, ma che come sistema camerale abbiamo intrapreso da alcuni anni - ha sottolineato il presidente dell’Unione Fvg Da Pozzo -. Oggi lo ribadiamo con convinzione, dimostrando di dare l’esempio di un lavoro di squadra che ha a cuore l’efficienza, la riduzione degli sprechi e la valorizzazione di quelle attività che le Camere dimostrano di saper svolgere al meglio, come per esempio l’internazionalizzazione».
Attività che saranno definite in un vero e proprio accordo di programma, «ora in fase di perfezionamento, in cui l’Unioncamere Fvg sarà interlocutore unitario nei rapporti con la Regione su tutta una serie di iniziative», ha precisato l’assessore De Anna, riconoscendo l’autonomia e nel contempo l’impegno alla razionalizzazione del sistema camerale.
Stando all’attività realizzata nel 2011 «Le Cciaa hanno accompagnato le imprese praticamente in tutto il mondo, condividendo le azioni con le associazioni di categoria, formando e informando preventivamente le imprese, individuando le controparti estere e organizzando missioni outgoing e incoming e partecipando a fiere di primaria rilevanza», ha detto Da Pozzo, rimarcando come le singole camere beneficino della stretta correlazione nel network regionale, ma anche nazionale e internazionale, rete che consente di avere agganci e contatti preziosi in tutti i Paesi, facilitando il percorso delle imprese. «Già da tempo, tra l’altro - ha aggiunto - le singole Cciaa si presentano all’estero come sistema regionale: ciascuno di noi rappresenta l'economia del Fvg in forma unitaria, valorizzando le specifiche peculiarità, ma ragionando in un’ottica di sviluppo comune».
Da Pozzo è poi passato alle cifre: «Nel 2011 le nostre Cciaa hanno coinvolto 1.982 imprese in attività di internazionalizzazione, 932 in attività di formazione e check up (per 1.398 ore), 241 coinvolte in circa 800 incontri B2b, mentre sono state ospitate in incoming 35 delegazioni con oltre 200 operatori esteri. Sono poi 122 le imprese del Fvg che, assieme alle Cciaa, hanno partecipato a 20 Fiere internazionali, in Europa, Nordamerica e Asia, tra eventi quali Miami Cruise Shipping, Hong Kong Wine and Spirits, Industry Hannover o Anuga a Colonia.
Le missioni outgoing sono state 28 a livello regionale e 5 in collaborazione con la rete nazionale, con 111 imprese coinvolte. Le principali sono state in Australia, Corea, Cina e Singapore, cui vanno aggiunte quelle già realizzate in questi primi tre mesi del 2012. La più recente e appena conclusa in Sudafrica e Mozambico oltre a ottimi risultati in termini di business per le nostre imprese, ha anche portato alla definizione della nostra partecipazione alla Fiera Facim che si terrà in Mozambico a fine agosto»
, ha precisato Da Pozzo. Il presidente ha anche sottolineato un aspetto peculiare.
«Analizzando i trend di crescita dell’export per Paese - ha detto -, possiamo notare che molte nostre imprese sono presenti su mercati tradizionali come l’Europa, ma mancano ancora sui mercati dati in maggior crescita e dunque con opportunità migliori. È proprio su questi mercati che va concentrata l’attenzione delle istituzioni e che il sistema camerale si sta impegnando e si impegnerà sempre più ad accompagnare le sue imprese».

tratto da www.ud.camcom.it 05/04/2012
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Da Pozzo nominato presidente di Unioncamere Fvg
Raccoglie il testimone di Paoletti, che ringrazia per essere stato l’iniziatore del percorso. Tra gli obiettivi di Da Pozzo, rafforzare il rapporto con la Regione, razionalizzare e ottimizzare la collaborazione sui servizi offerti alle imprese.
12 gennaio 2012
Il consiglio di Unioncamere regionale ha sancito ufficialmente il passaggio di testimone alla presidenza.
A guidare l’Unione delle Camere di Commercio del Friuli Venezia Giulia sarà dunque ora il presidente udinese Giovanni Da Pozzo, dopo il mandato portato avanti dal presidente triestino Antonio Paoletti, «che ringrazio - esordisce Da Pozzo - per essere stato il fautore dell’importante percorso dell’Unioncamere Fvg. Un compito che personalmente m’impegno a portare avanti, puntando al rafforzamento del ruolo dell’Unione, nell’ottica della razionalizzazione e ottimizzazione di funzioni e servizi, prerogative fondamentali e inderogabili».
Le Camere di Commercio, infatti, «si sono dimostrate tra le istituzioni più sensibili in questo senso, anche grazie alla riforma nazionale, che ha inciso sulla semplificazione e puntato sul lavoro di squadra, tramite un irrobustimento del ruolo delle Unioni regionali. Raccolgo l’incarico in un momento difficilissimo per l’economia - aggiunge Da Pozzo -, e m’impegno ad agire nell’interesse generale, valorizzando le peculiarità dei sistemi economici ma superando le preclusioni territoriali, a sostegno del sistema produttivo nel suo complesso, in piena sinergia con le associazioni di categoria».
Tra gli obiettivi di Da Pozzo, «rafforzare il rapporto con la Regione, anche in considerazione delle numerose attività delegate che il sistema camerale svolge per suo conto, e diventare sempre più punto di riferimento per le attività che le Cciaa sanno svolgere al meglio – conclude –, come per esempio l’internazionalizzazione».

tratto da www.ud.camcom.it 13/01/2012
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Ricostituita l'Unioncamere Regionale del Friuli Venezia Giulia
Con uno Statuto completamente ridefinito è stata ricostituita, sotto la presidenza di Antonio Paoletti, l’Unioncamere regionale del Friuli Venezia Giulia.

Nel nuovo Statuto, varato dal Consiglio nella riunione del 29 giugno 2009 e formato dai quattro presidenti camerali, particolare risalto viene dato alla collaborazione tre le Camere di Commercio per fornire risposte concrete al tessuto imprenditoriale regionale. Maggiore incisività sul territorio, armonizzando le azioni delle singole Camere provinciali, individuando strategie unitarie e coordinando i rapporti con la Regione in modo da trarre i maggiori vantaggi per le imprese.

Sarà un’Unioncamere regionale al servizio delle imprese del Friuli Venezia Giulia, nel rispetto delle singole identità, ma quale elemento di sintesi per azioni sinergiche sul territorio e all’estero.

L’Unione elaborerà politiche di sistema per lo sviluppo, la qualificazione ed a supporto delle attività camerali di interesse comune, curandone l'attuazione ed integrando i propri strumenti di intervento con quelli della Regione e delle Associazioni regionali di categoria.

tratto da www.ts.camcom.it 2009 <7span>