14a Giornata dell'economia

"Start-up, imprese creative e culturali"

Il Presidente di Unioncamere FVG, Giovanni Pavan ha aperto l’evento - che si è svolto il 23 maggio 2016 presso la CCIAA di Trieste - ed ha parlato del 2015 come di un «anno positivo per manifattura, logistica e, specie nel secondo semestre, per commercio e servizi all’ospitalità». Confermata la buona congiuntura di logistica e vitivinicolo, di nuovo positive le vendite di Commercio e Servizi dell’Ospitalità, qualche segnale di ripresa l’abbiamo colto anche per l’Edilizia. Il Presidente ha messo poi in evidenza la metamorfosi del tessuto produttivo del Friuli Venezia Giulia, profondamente cambiato, «rispetto al 2001 – ha precisato –, basti pensare che ci sono 11 mila imprese in meno. Sono confronti forzati perché le situazioni sono completamente diverse ma ci aiutano a capire come è mutata la nostra economia e soprattutto a valutare le conseguenze di una crisi molto lunga». Pavan si è detto particolarmente preoccupato «soprattutto per il dato delle nuove iscrizioni e delle imprese giovanili che riflettono un momento di forte sfiducia da parte dei giovani e rappresentano un ambito sul quale le Camere di Commercio stanno puntando i propri sforzi per un necessario rinnovamento dell’economia». Ma è parimenti possibile, sempre secondo il Presidente di Unioncamere FVG, una lettura positiva: molte imprese sono uscite dai sette ani di crisi rafforzate. «Lo possiamo leggere da due indicatori: il primo riguarda i bilanci, senza dubbio migliori a partire dal 2013 in termini di ricavi e produttività; il secondo costituisce un approfondimento di questa Giornata dell’economia 2016 che abbiamo chiamato “Le nuove frontiere dell’imprenditorialità” e cioè i contratti di rete, le start up innovative, l’economia del mare e il Sistema Produttivo Culturale. In FVG le start-up innovative sono 139, un anno fa erano 112». In Friuli Venezia Giulia il sistema produttivo culturale rappresenta una parte importante dell’economia: le circa 8.500 imprese registrate contribuiscono per circa il 5,7% alla formazione del Valore Aggiunto e occupano il 6,5% del totale degli occupati, valori questi che collocano la regione ai primi posti della graduatoria nazionale per incidenza del Valore Aggiunto e dell’Occupazione del sistema produttivo culturale. Il valore aggiunto prodotto dal Sistema Produttivo Culturale del Friuli Venezia Giulia è di circa 1.800 milioni di euro, mentre l’occupazione è di circa 35 mila unità. Per quanto riguarda le imprese il Sistema Produttivo Culturale del Friuli Venezia Giulia rappresenta l’8,1% dell’intera economia produttiva: il 50% di queste opera in provincia di Udine, il 24,5% a Pordenone, il 17,3% nei comuni della provincia di Trieste ed il restante 8,2% nella provincia di Gorizia.
Sono intervenuti all’evento anche il Presidente della Camera di Commercio di Trieste, Antonio Paoletti, l’Assessore regionale alla cultura, Gianni Torrenti e la Presidente della Provincia di Trieste Maria Teresa Bassa Poropat.
Nel corso del convegno sono stati presentati 4 case history di start-up nate in Friuli Venezia Giulia che si sono affermate o si stanno affermando per le proprie capacità innovative.
Teorema Engineering, azienda operante nel settore dell’ICT, nata nel 1998 che oggi occupa circa 120 persone in Italia e guarda ai mercati internazionali, grazie anche a una forte partnership con Microsoft; Look at me srl, azienda nata nel 2014 nell’ambito di un incubatore per imprese sociali per produrre giocattoli e progettare spazi destinati a favorire l’inclusione di bambini affetti da disabilità con bambini normodotati; VignaPR srls, azienda che si occupa di comunicazione, promozione, management e marketing, soprattutto per grandi eventi, prevalentemente nella musica, nell’arte e nel turismo; infine Neiko srl, spin off dedicato allo sviluppo di strumenti per la realtà virtuale immersiva. 
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Sistemi Informativi,
01 ago 2016, 02:08
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01 ago 2016, 02:08
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25 mag 2016, 00:53