10a Giornata dell'economia

5 maggio 2012

Promozione delle reti d’impresa, per valorizzare la qualità della produzione made in Italy e per la competitività su un mercato globale sempre più veloce, esigente e aggressivo.
Sostegno, dunque, all’internazionalizzazione e all’innovazione tecnologica, alla "crescita verde", alla valorizzazione dell’impresa creativa e alle progettualità dei giovani, accompagnato da un processo di razionalizzazione e semplificazione e dalla promozione di strumenti di giustizia alternativa e di tutela della proprietà intellettuale e delle invenzioni.
Tutto questo, rinforzando l’azione per agevolare l’accesso al credito, attraverso una più marcata sinergia con i Confidi, e ponendosi come interlocutore primario nell’azione di crescita infrastrutturale integrata a supporto dell’economia del territorio.
Impegni e proposte che arrivano dal sistema camerale del Fvg, unito nell’Unioncamere regionale, che per la prima volta, nell’ottica di una sempre maggior collaborazione, ha celebrato congiuntamente la Giornata dell’economia, la decima, con un appuntamento in Camera di Commercio a Trieste.

La Decima Giornata dell’economia ha visto dunque i quattro presidenti - oltre a Da Pozzo, Emilio Sgarlata per la Cciaa di Gorizia, Giovanni Pavan per Pordenone e Antonio Paoletti, padrone di casa - affiancati da un’ospite d’eccezione, Lucia Cusmano, senior economist dell’Ocse, intervenuta sul tema delle imprese regionali nei processi di integrazione globale.
Se le conclusioni sono spettate all’assessore alle attività produttive della Regione Federica Seganti, ad aprire i lavori è stato il presidente della Cciaa di Trieste Antonio Paoletti, che ha ribadito l’importanza di questa sinergia tra le Cciaa in questo momento e per questa 10a Giornata.
«Il ministro Passera a Roma, proprio in occasione di questa Cerimonia a Unioncamere, ha innalzato il valore delle Cciaa italiane, definendole strumento alternativo del suo Ministero - ha detto Paoletti -. Sono parole forti e importanti per il nostro sistema e confermano che lavoreremo a stretto contatto con il Ministero delle attività produttive, sia a livello nazionale sia locale, promuovendo il nostro ruolo, come ben descritto dal ministro, di porte aperte sulle città e l’economia del territorio».
L’incontro è stato come sempre occasione ideale per scattare una fotografia della situazione economica del territorio del Fvg «e aggiungere il nostro contributo - precisa Da Pozzo - alle proposte avanzate dal presidente nazionale Ferruccio Dardanello, che ovviamente sposiamo e sosteniamo anche a livello locale. Una fotografia che per la prima volta proponiamo con una visione regionale. Siamo una piccola regione, e se in un momento così difficile non superiamo le parcellizzazioni e non guardiamo a un quadro d’insieme, di sistema, rischiamo di perdere di vista gli obiettivi importanti. Ormai lo slogan "piccolo è bello" deve essere sviluppato - ha concluso Da Pozzo -. Piccolo è bello, ma se messo in rete. E se ciò è valido per le nostre Pmi tanto più è valido per le nostre Cciaa, che si stanno infatti impegnando a portare avanti questo percorso di network e sinergia».
Da Pozzo è dunque passato ad analizzare la situazione economica, rimarcando in particolare la necessità di approfondire nuove progettualità per sostenere e stimolare i giovani a scommettere sull’attività d’impresa e per invertire il trend negativo della disoccupazione giovanile - «tra le più alte dei Paesi Ocse», ha rimarcato - e a insistere sullo sviluppo delle varie reti di infrastruttrazione a vantaggio del sistema economico.
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